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Appalti Pubblici, revisione delle soglie europee a partire dal 2024

Incrementi significativi nelle soglie per le gare d’appalto pubbliche in ambito europeo

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato nuovi regolamenti che stabiliscono il rinnovo delle soglie per l’assegnazione di servizi e lavori pubblici. L’entrata in vigore è fissata al 1° gennaio 2024 e sarà applicata nel corso del 2024 e del 2025.

Revisione delle soglie comunitarie

A partire dal 1° gennaio 2024, le soglie comunitarie per gli appalti pubblici saranno modificate come segue:

    • Da 140mila euro a 143mila euro per gli appalti pubblici di forniture, servizi e concorsi di progettazione banditi dalle Autorità governative centrali;
    • Da 215mila euro a 221mila euro per gli appalti pubblici di forniture, servizi e concorsi di progettazione banditi da Amministrazioni sub-centrali;
    • Da 5,3 milioni di euro a 5,5 milioni di euro per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni.

Le soglie comunitarie per gli appalti pubblici vengono aggiornate ogni due anni, generalmente con un aumento. Quelle previste per il 2024 e il 2025 risultano essere più elevate rispetto a quelle vigenti nel biennio 2022-2023. Unica eccezione a questa tendenza è stata l’occasione relativa al 2020 e 2021, quando la Commissione Europea ha ridotto le soglie europee degli appalti.

L’importanza delle soglie comunitarie

Le soglie comunitarie degli appalti rivestono un ruolo cruciale nella determinazione delle procedure da seguire nell’assegnazione di lavori e servizi, inclusa la progettazione. Al di sotto di tali soglie, sono previsti intervalli di importo intermedi che consentono l’utilizzo di procedure più snelle, come l’affidamento diretto o la procedura negoziata.

Va ricordato inoltre che, in conformità al nuovo Codice Appalti, per l’assegnazione di servizi di ingegneria e architettura e nelle gare di progettazione, è consentito l’affidamento diretto per importi inferiori a 140mila euro. Per importi compresi tra 140mila euro e le soglie comunitarie, si può utilizzare la procedura negoziata senza bando, previa consultazione di almeno cinque operatori economici.

Nel caso dell’assegnazione di lavori pubblici, è consentito l’affidamento diretto per importi inferiori a 150mila euro, anche senza la consultazione di più operatori economici. Per importi tra 150mila euro e 1 milione di euro, è consentita la procedura negoziata senza pubblicazione del bando, previa consultazione di almeno 5 operatori economici. Per importi da 1 milione di euro fino alle soglie comunitarie, è ammessa la procedura negoziata senza pubblicazione del bando, previa consultazione di almeno 10 operatori economici.

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