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Responsabilità per infortuni a scuola: la Cassazione fa chiarezza

Cortile scolastico equiparato a luogo di lavoro: dirigente condannato per negligenza.

In una recente sentenza della Corte di Cassazione, è stata affrontata la questione della responsabilità di un dirigente scolastico riguardo a un incidente occorso a un alunno all’interno del cortile della scuola: un caso che solleva importanti considerazioni sulla sicurezza degli studenti e sulle misure necessarie da adottare per prevenire gli infortuni.

L’episodio

L’incidente in questione riguardava uno studente che, durante il periodo di ricreazione, si era ferito gravemente giocando con i compagni nel cortile della scuola. Durante il gioco, lo studente era caduto e un chiodo gli si era conficcato nella palpebra, causandogli danni permanenti alla vista. Nei primi gradi di giudizio, il dirigente scolastico era stato ritenuto responsabile per colpa, in quanto si era rivelato negligente nell’adottare misure di sicurezza nel cortile della scuola. Le condizioni di manutenzione del cortile erano state considerate pericolose, con presenza di buche, asperità del terreno e materiali pericolosi come chiodi arrugginiti. Nonostante ciò, la difesa del dirigente scolastico aveva contestato questa decisione, sostenendo che la disciplina antinfortunistica non si applicava al caso in questione, in quanto l’infortunio era avvenuto al di fuori delle situazioni tipiche considerate come lavoro ai sensi delle leggi sulla sicurezza sul lavoro.

La decisione della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha stabilito che il cortile di una scuola può essere equiparato a un luogo di lavoro ai fini della determinazione della responsabilità per gli infortuni. Pur riconoscendo che il reato era estinto per prescrizione, la Corte ha annullato la sentenza senza rinvio alla Corte territoriale di provenienza, confermando la responsabilità del dirigente scolastico con il riconoscimento delle circostanze attenuanti ma mantenendo la condanna a un mese e dieci giorni di reclusione, con sospensione condizionale della pena e sostituzione della pena detentiva con una sanzione pecuniaria. A tal proposito, la difesa ha sollevato diverse motivazioni, inclusa la contestazione della disciplina antinfortunistica e la considerazione della manutenzione del cortile come evento imprevedibile. Argomentazioni respinte dai giudici, i quali hanno confermato in definitiva la responsabilità del dirigente scolastico, dando vita ad una sentenza che sottolinea l’importanza per i dirigenti scolastici di adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza degli studenti, anche all’interno dei cortili scolastici, che possono essere considerati luoghi di lavoro ai fini della responsabilità per gli infortuni.

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