X
iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle ultime novità.

Il corso è stato aggiunto.
Clicca sul pulsante in basso per completare l'aquisto oppure clicca in qualsiasi punto fuori da questo box per chiuderlo e continuare la navigazione nel sito.

vai al carrello

Nessun prodotto nel carrello.

account
condividi

Salute e sicurezza, nuovi interpelli per il Ministero del lavoro

Interpelli in materia di sicurezza sul lavoro

Pubblicate online le risposte della Commissione Interpelli ai sei quesiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Il Ministero del Lavoro rende nota la pubblicazione di sei nuovi interpelli in materia di salute e sicurezza sul lavoro relativi alla gestione dell’amianto, la valutazione dei rischi da agenti chimici, la sorveglianza sanitaria, obblighi formativi, riposi per i lavoratori, e applicazione del D.Lgs. n.81/2008 agli studi infermieristici.

Nel dettaglio le risposte della Commissione per ciascun quesito:

  • Gestione dell’amianto negli edifici con riferimento alla legge n. 257/1992 e al DM 06/09/1994;

La Commissione ritiene che eventuali materiali contenenti amianto debbano essere gestiti:

  • mediante l’applicazione delle disposizioni del DM 6 settembre 1994 da parte del proprietario/conduttore e del d.lgs. n. 81/2008 da parte del datore di lavoro che opera nell’immobile, nel caso di materiali contenenti amianto presenti in impianti funzionali all’immobile;
  • attraverso le previsioni normative del d.lgs. n. 81/2008 a cura del Datore di Lavoro, nel caso di materiali contenenti amianto presenti in impianti produttivi strettamente correlati all’attività imprenditoriale e per questo non funzionali all’esercizio dell’immobile.
  • Valutazione dei rischi da agenti chimici presenti sul luogo di lavoro ubicati all’interno di siti contaminati;

La Commissione ritiene che l’utilizzo del manuale operativo “il rischio chimico per i lavoratori nei siti contaminati”, redatto dall’Inail nel 2014, possa costituire un valido riferimento per la relativa valutazione dei rischi in tale tipologia di siti e soddisfi la previsione normativa.

  • Obbligo della sorveglianza sanitaria nell’ipotesi di distacco del lavoratore;

La Commissione per gli Interpelli si è così pronunciata: In caso di distacco dei lavoratori gli obblighi in materia di salute e di sicurezza sul lavoro incombono, in modo differenziato, sia sul datore di lavoro che ha disposto il distacco che sul beneficiario della prestazione (distaccatario).
Sul primo grava l’obbligo di «informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi allo svolgimento delle mansioni per le quali viene distaccato» mentre al secondo spetta l’onere di «ottemperare a tutti gli altri obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro inclusa, quindi, la sorveglianza sanitaria.

  • Attuazione degli obblighi previsti dall’art. 100, comma 6-bis, del d.lgs. n. 81/2008;

Non avendo il legislatore stabilito il livello di formazione minima degli addetti all’attuazione dell’ art. 97, co 3-ter, del decreto in parola, il committente o il responsabile dei lavori, acquisendo attraverso la verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese (allegato XVII d.lgs. n. 81/2008) “il nominativo del soggetto o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei compiti di cui all’articolo 97”, dovrà verificarne l’avvenuta specifica formazione con le modalità che riterrà più opportune, anche attraverso la richiesta di eventuali attestati di formazione o mediante autocertificazione del datore di lavoro dell’impresa affidataria.

  • Riposo giornaliero minimo da garantire al personale mobile e relativa valutazione dei rischi;

“La Commissione si esprime su quesiti di ordine generale sull’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro e pertanto non ritiene di potersi esprimere in merito a questioni riguardanti l’interpello di cui all’art. 9 del d.lgs. n. 124/2004. Ritiene tuttavia opportuno confermare il principio generale per il quale la valutazione dei rischi non può non tener conto degli aspetti connessi all’organizzazione del lavoro”.

  • Applicazione del d.lgs. n. 81/2008 agli studi associati degli infermieri.

Gli infermieri associati devono essere considerati “lavoratori”, come definiti all’art. 2, co 1 lett. a) del decreto in parola (D.Lgs. 81/2008), qualora svolgano la propria attività professionale “nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato”, oppure prestino la propria attività per conto di una società, un’associazione o un ente in qualità di soci lavoratori fermo restando il rispetto della normativa giuslavoristica.
Al contrario, gli infermieri associati dovranno essere considerati assoggettati alla disciplina dettata dall’articolo 21 del d.lgs. n. 81/2008, qualora gli stessi prestino la propria attività in autonomia e “senza vincolo di subordinazione” nei confronti del committente o dell’associazione.

Contattaci

contattaci per richiedere maggiori informazioni

© 2022 Studio Gamma Sas di Gallello A. & C.
powered by Idemedia®
Dal 7 al 26 agosto i nostri uffici saranno chiusi. La piattaforma FaD sarà sempre attiva per tutti gli utenti già iscritti, ma non sarà possibile procedere con nuove registrazioni. Le attività riprenderanno regolarmente il 28 agostoBuone vacanze da tutto lo Staff di StudioGamma.